Il doping nello sport per le persone con disabilità 3. 3. 6

Author/s: Ladislav Mesarič

Keywords: doping, technodoping, boosting, autolesionismo

La maggior parte degli atleti che prendono parte ad attività sportive adattate competono eticamente e utilizzano metodi approvati per migliorare le prestazioni sportive. Il miglioramento dei risultati si ottiene attraverso l'allenamento che tiene conto delle conoscenze scientifiche nel campo dell'allenamento sportivo. Come in tutti i settori della vita, anche negli sport adattati le persone sono sempre in cerca di scorciatoie per avere successo. Le motivazioni sono rappresentate dai riconoscimenti e dalla pubblicità (in particolare i Giochi olimpici), dai benefici finanziari derivanti da sponsor e sovvenzioni statali e dal desiderio umano di essere migliore di altri, sebbene in modo illegale.

Sono molti gli episodi noti di doping. Parallelamente allo sviluppo di metodi di rilevazione del doping nello sport, già dai primi anni '80 venivano eseguiti controlli antidoping anche nelle competizioni tra persone con disabilità (Hale, 2016).

Il ricorso al doping non presenta differenze significative tra atleti olimpici e paralimpici. Di norma, si verifica un aumento della potenza e della resistenza. Anche le sanzioni sono simili e comprendono la squalifica e la revoca dei premi e di tutti i vantaggi concessi a seguito della vincita della medaglia (Collier, 2008).

Tuttavia, nelle attività sportive adattate, esistono alcune caratteristiche specifiche per gli atleti con disabilità fisiche e mentali.

Tecnologie diverse

Gli atleti provenienti da paesi dotati di tecnologie avanzate e migliori standard economici hanno accesso a una tecnologia migliore che consente loro una maggiore competitività. Ciò può creare disparità nelle condizioni di concorrenza (Guerrero et al., 2018). Alcuni lo chiamano techno-doping (Bolta, 2016).

Aumento della pressione sanguigna (Boosting)

Un'altra forma di "truffa" che viene praticata da alcuni atleti con lesioni al midollo consiste nell'aumentare la pressione sanguigna per migliorare le prestazioni. Per la natura della lesione del midollo spinale, alcuni atleti non hanno alcuna sensibilità in determinate parti del corpo. Se l'organismo viene danneggiato nelle aree prive di sensibilità, si innesca una risposta fisiologica, nota come dislessia autonomica. Al fine di accelerare questa risposta, alcuni atleti si fanno deliberatamente del male. L'autolesionismo consiste, ad esempio, in fratture, eccesso di pressione provocato da indumenti molto aderenti, sovraccarico della vescica o, nello sport maschile, indumenti troppo stretti nell'area del bacino. Si tratta di comportamenti realmente estremi, ma indicativi di ciò che i para-atleti sono disposti a fare per raggiungere il risultato o il successo desiderato (Bolta 2016, Guerrero et al., 2018).

Esistono diversi sistemi di qualificazione nello sport per le persone con disabilità. Ciò consente di realizzare competizioni eque e leali per le persone con tipologie e gradi di disabilità differenti (Aleksandrović et al., 2016). Sebbene il sistema sia in costante miglioramento, può rivelarsi controverso perché in alcuni casi gli individui simulano un livello inferiore di abilità. Un esempio ben noto è la squadra di basket spagnola in cui sono comparse persone senza disabilità che hanno partecipato alla competizione a causa di procedure di selezione non appropriate (Bolta, 2016).

References

Aleksandrović, M., Jorgić, B., Mirić, F. (2016). Holistički pristup adaptivnom fizičkom vežbanju, učbenik za studente master akademskih studija. Fakultet sporta i fizičkog vaspitanja Niš

Bolta T.(2016) Paraolimpijske igre in Slovenci. Diplomsko delo, Fakulteta za šport, Ljubljana

Collier, R. (2008). Most Paralympians inspire, but others cheat. CMAJ : Canadian Medical Association Journal, 179(6), 524. http://doi.org/10.1503/cmaj.081279

Guerrero L.A., Drakes S., De Luigi A.J. (2018) Controversies in Adaptive Sports. In: De Luigi A. (eds) Adaptive Sports Medicine. Springer, Cham

Hale L. (2016) A brief history of doping in disability sport. Estratto da http://www.parasport-news.com/a-brief-history-of-doping-in-disability-sport/10515/ il 15.5.2018