Ping pong 6. 11.

Author/s: Michele Lepori

Keywords: tavolo da ping pong, attività sportiva adattata, attrezzature e regole

Introduzione

La pratica del ping pong è molto versatile e può soddisfare un'ampia gamma di esigenze. L'aggiunta di attività di riscaldamento e potenziamento delle capacità di resistenza, oltre all'allenamento di abilità specifiche, dà origine a una routine completa che favorisce il miglioramento di equilibrio, coordinazione, mobilità e forza muscolare. Per quanto riguarda le attività a scopo riabilitativo, non sono richiesti necessariamente materiali costosi e, con semplici accorgimenti, è possibile adattare gli allenamenti a tutte le esigenze. L'orienteering è uno sport molto praticato in Europa, con una diffusione sempre più ampia.

Ping pong - Per chi?

Il ping pong è uno sport che si presta a disabilità di varia natura, sia fisiche che intellettuali. Per la disabilità fisica esistono misure e regolamenti specifici, sviluppati dall'attività di livello superiore, che coprono praticamente l'intera gamma di possibilità. Anche per i casi più gravi è possibile trovare soluzioni personalizzate.

Più complicato è il caso di persone con disabilità visive. Il limite della capacità di vedere la palla, già piccola in sé, rende impossibile praticare l'attività in caso di cecità completa. Per questa tipologia di disabilità il ping-pong non è consigliato.

Perché il ping pong?

Il ping pong risulta interessante per una serie di fattori. Come tutti gli sport, comporta benefici per la condizione fisica, come discusso precedentemente in queste linee guida. In particolare, costituisce uno stimolo significativo per le capacità di coordinazione occhio-mano e di percezione della propria spazialità, ovvero il saper gestire i propri movimenti in modo appropriato all'ambiente circostante.

Tuttavia, i maggiori vantaggi si ottengono in termini di integrazione. In molte istituzioni, specialmente se destinate ai giovani, non manca mai un tavolo da ping pong con racchette e palline. Tutto l'occorrente per il gioco è messo a disposizione, senza necessità di acquistare materiali costosi. Inoltre, i ragazzi disabili possono giocare negli stessi luoghi e orari degli altri ragazzi, riacquistando la propria qualifica di atleti sotto tutti gli aspetti. L'allenamento congiunto e le attività integrate tra persone con e senza disabilità devono essere incoraggiati, nonché sfruttati per organizzare veri e propri tornei (ad esempio in doppio).

L'accessibilità dei tavoli da ping pong nelle aree comuni favorisce l'integrazione sociale dei ragazzi. I ragazzi disabili non avranno timore a giocare a ping pong anche al di fuori delle strutture di allenamento, centri di aggregazione pubblici, parchi, etc.

Come adattare l'attività

La pratica del ping pong non discrimina l'età e il genere. Infatti, non è insolito trovare atleti di età molto diverse nella stessa categoria, anche nei tornei federali di alto livello.

Per gli atleti su sedia a rotelle (categoria 1-5 secondo i criteri della federazione internazionale, citazione dal sito ITTF) o con altri tipi di disabilità motorie (6-10) sono previsti adattamenti normativi minori, che non influiscono in modo specifico sulle nostre attività di riabilitazione.

Ovviamente gli atleti con amputazioni, paralisi o simili agli arti superiori, hanno la possibilità di servirsi di racchette speciali. Possono utilizzare bande di velcro per fissare la racchetta alla mano o alla protesi.

Per gli atleti con disabilità intellettive-relazionali (classe 11 secondo la classificazione ITTF) non sono previsti particolari adattamenti generali, pertanto procederemo all'allenamento progressivo, reagendo alle esigenze specifiche dei bambini.

Per tutti i tre gruppi, è necessaria una preparazione prima di passare alla pratica effettiva.

Nel caso in cui gli atleti abbiano difficoltà a coordinarsi e colpire la palla in volo, è possibile procedere come segue. Montare le sponde laterali sul tavolo, sollevare la rete e utilizzare palline di gomma morbida (di dimensioni decrescenti a seconda delle abilità) con racchette speciali (o eventualmente con l'uso delle mani). In questo caso la palla viene fatta scivolare sulla superficie del tavolo, anziché rimbalzare.

È un esercizio che può risultare piuttosto impegnativo per alcune tipologie di disabilità (quelle con il maggiore impatto sulle capacità dei ragazzi), ma costituisce anche una buona attività propedeutica a livelli di allenamento più avanzati.

Attrezzatura

L'occorrente per il gioco del ping-pong è costituito da: un tavolo, una rete, racchette e palline.

TAVOLI: i tavoli omologati possono risultare costosi e pesanti, ma offrono la possibilità di allenarsi ai massimi livelli nonché organizzare competizioni riconosciute in futuro. A calare, sono possibili tutte le soluzioni intermedie, dai tavoli non omologati (più leggeri ed economici), fino a soluzioni adattate alternative (consultare il capitolo reti).

RETI: ne esistono di svariate tipologie e prezzi. Quasi tutte sono dotate di due morsetti che si fissano al tavolo e sostengono la rete. Le reti approvate dalla federazione internazionale sono di materiale molto resistente, consentono il controllo di molte variabili (altezza della rete, tensione, lunghezza), risultano ovviamente più costose e non sempre si adattano a ogni tipo di tavolo. Altre soluzioni più economiche si basano sullo stesso principio, variando solo l'affidabilità dei materiali. Sono ideate appositamente per adattarsi a qualsiasi tipo di tavolo, anche tavoli da cucina, scrivanie ecc.

RACCHETTE: i costi variano molto. Per il nostro scopo, tuttavia, suggeriamo la soluzione economica. L'atleta non è in grado di apprezzare i vantaggi offerti dalle racchette di costo elevato fino a quando non ha sviluppato una certa esperienza.In oltre, a ciascun telaio e tipologia di gomma corrispondono determinate caratteristiche specifiche. Le racchette professionali sono utilizzate dagli allenatori per supportare il tipo di gioco dell'atleta a un livello superiore. Pertanto, per le racchette risulta appropriata la scelta più economica.Diverso il caso di atleti con disabilità di vario genere che interessano gli arti superiori.Le persone con difficoltà di movimentazione della racchetta possono servirsi di accessori speciali (manici estensibili, bande in velcro ecc.).Si tratta di soluzioni che devono essere valutate caso per caso, quasi su misura, per ogni atleta. La regola generale prevede che gli adattamenti non interferiscano con la porzione della racchetta ricoperta di gomma e non ne aumentino la superficie.

PALLINE: ne esistono di svariate tipologie e prezzi. Non ha senso iniziare con le costose palline da gara (utili solo dopo un certo livello tecnico acquisito dai ragazzi). La soluzione più economica risulta la più appropriata, soprattutto tenendo conto del fatto che molte verranno rotte durante l'allenamento.

Per limitare la rottura delle palline, conviene distribuirne solo una o due per tavolo oppure disporre di un supervisore che aiuti a raccoglierle.

Foto: Center Naprej, 2018

Foto: Center Naprej, 2018